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Lisbona 1839 - Genova 1915

1839

Alfredo Cesare Reis Freire d’Andrade nasce a Lisbona da Antonio José e Emilia Games de Silva Reis.

1845

Frequenta lo studio del pittore e incisore spagnolo Trifón de Avilez.

1854

Con il fratello Julio viene mandato a Genova presso i fratelli Baratta, corrispondenti commerciali del padre, per apprendere il mestiere di famiglia.

I suoi interessi lo spingono però a frequentare i circoli artistici e a dedicarsi allo studio del disegno e della pittura.

1855

Visita l'Exposition Universelle di Parigi e al Palais des Beaux-Arts è affascinato dalle opere del paesaggista svizzero Alexandre Calame.

1856

Primo viaggio in Italia con il fratello. Visita Civitavecchia, Roma, Napoli e Firenze.

A causa di una grave malattia ritorna a Lisbona dove frequenta l’ambiente artistico.

1857

Tornato a Genova è ammesso alla Scuola di Prospettiva all'Accademia Ligustica. Frequenta lo studio del pittore Tammar Luxoro.

1858

Viene di nuovo richiamato dal padre a Lisbona dove lavora presso il Consolato di Toscana.

Si appassiona ai problemi architettonici e urbanistici della città natale.

1860

Torna a Genova, visita l’esposizione di pittura di Torino.

A Ginevra frequenta lo studio di Alexandre Calame.

Conosce gli artisti che frequentano il Café du Bourg: Bertea, Avondo, e soprattutto Antonio Fontanesi che lo distoglie dall'influenza del Calame.

1861

Frequenta i corsi di prospettiva e architettura dell'Accademia Ligustica.

Viaggia in Italia e nel Delfinato.

A Nervi conosce Carlo Pittara.

1862

Dipinge ad Albano, Fiumicino, all'Ariccia, sulle orme dell'Avondo.

Espone con successo alcuni quadri a Genova.

1863

Per ordine del padre torna a Lisbona, dove rifiuta la cattedra di professore di paesaggio alla Real Accademia di Belle Arti.

A Carcare nasce la "Scuola grigia" ligure attorno alla figura del Rayper.

1864

Si iscrive al corso di anatomia dell’Accademia Ligustica.

Conosce Federico Pastoris, artista e animatore culturale.

In estate raggiunge Carlo Pittara a Rivara.

Un suo lavoro ad acquarello, Loggia del Palazzo Cambiaso, viene premiato con una medaglia d'argento dell’Accademia Ligustica.

Il padre gli concede di disporre del lascito testamentario del nonno Bento e il permesso di trasferirsi stabilmente in Italia.

1865

A Roma frequenta l'Accademia di San Luca.

Con l'amico Pastoris visita il Piemonte, la Svizzera, la Valle d'Aosta e torna a Rivara.

Dall'incontro del protagonisti della "Scuola grigia" di Carcare con i paesaggisti piemontesi nasce la "Scuola di Rivara".

1866

Visita molte città italiane: Napoli, Genova, Roma, Perugia, Assisi, Firenze, Arezzo, Torino.

1867

Visita l’Emilia e le Marche.

Ritornato a Genova è nominato "Socio dell'Accademia Ligustica".

1868

Visita Bergamo, Cremona, Mantova, Parma, Torino, Novara, Cuneo, Alba, Saluzzo, Valle d'Aosta e Lago Maggiore.

1869

Insegna Disegno ornamentale applicato all'industria all'Accademia Ligustica.

Con Luxoro lotta contro l'accademismo conservatore e per la riforma dei metodi d'insegnamento.

1871

Il Governo spagnolo acquista il suo quadro Le paludi di Castel Fusano celebrato dalla critica alla Mostra Internazionale di Madrid.

1872

Gli vengono affidati innumerevoli incarichi, è nominato in svariati comitati e giurie, gli vengono conferiti importanti riconoscimenti.

1875

Sposa Costanza Brocchi e si stabilisce a Sori vicino Genova.

1877

Cura le scenografie de La partita a scacchi e del Fratello d’armi, di Giuseppe Giacosa.

1880

Il Ministero per la pubblica istruzione lo nomina membro della giuria del "Concorso per la realizzazione degli affreschi da eseguirsi nella Sala gialla, detta dei ricevimenti, nel Palazzo del Senato a Roma".

1882

Si reca in Francia per studiare le fortificazioni di Carcassonne e di Aigues-Mortes.

Inizia a lavorare al progetto per la costruzione del Borgo e della Rocca Medievale nel parco del Valentino.

1883

Il Ministero della pubblica istruzione gli affida il restauro del Palazzo di San Giorgio a Genova.

1884

Viene nominato dal Ministero della Pubblica Istruzione "delegato per gli studi e le proposte a farsi relativamente all'elenco dei monumenti in Piemonte".

1885

Costanza Brocchi acquista il Castello di Pavone.

1886

Viene nominato direttore "per la conservazione dei monumenti del Piemonte e della Liguria".

1887

Assume importanti incarichi anche in altre città d’Italia: Milano, Firenze, Venezia, Perugia, Roma, Napoli.

1888

Primi lavori al Castello di Verrès. Inizia il restauro del Castello di Pavone che sarà portato a termine solo dopo la sua morte, dal figlio Ruy.

A Lisbona muore il padre che gli lascia una cospicua eredità.

1889

Si trasferisce a Firenze in via Pico della Mirandola, dove rimarrà fino al 1911.

Rifiuta il posto di Commissario della Antichità e Belle Arti della Liguria.

Tra i lavori che maggiormente lo interessano vi è il restauro della Sacra di San Michele.

1890

Assume la direzione tecnica dei lavori di restauro dei monumenti liguri.

1891

Il Governo istituisce gli uffici regionali per la conservazione dei monumenti e gli viene affidata la direzione per il Piemonte e la Liguria.

Con Camillo Boito, Guglielmo Calderini e Federico Stefani fa parte della Commissione per il risanamento di Venezia.

Con Camillo Boito fa parte della Commissione per i lavori della facciata del Duomo di Milano. 

1892

Il Ministro della Pubblica Istruzione lo nomina Architetto Ingegnere Direttore nell'Amministrazione provinciale per l'Arte Antica. Si oppone energicamente alla costruzione di un palazzo sui resti del teatro romano nei giardini del Palazzo Reale di Torino.

1893

Lungo viaggio in Francia a studiare l’arte dei due lati delle Alpi.

1894

La Real Accademia Romana di San Luca lo elegge Accademico di merito nella classe di Architettura.

1895

In Portogallo si dedica all'azienda agricola di Font'Alva.

La casa padronale e il rustico sono da lui progettati prendendo come riferimento tipologie architettoniche e tecniche costruttive del passato.

Rientrato in Italia conclude l'acquisto da parte dello Stato del Castello di Fénis.

1897

Inizia il restauro del castello di Fénis.

1899

Acquista il Palazzo del Senato di Pinerolo e lo regala alla città segnalando al Ministero l'urgenza di un intervento di restauro. Pubblica la Relazione dell'Ufficio regionale per la conservazione dei monumenti del Piemonte e della Liguria : Parte I. 1883-1891.

1900

E’ nominato Giurato italiano all'Esposizione di Parigi.

1904

E’ nominato Giurato per il Dipartimento delle Belle Arti all'Esposizione di Saint Louis e si reca in America.

Nello stesso anno è nominato dal Re d'Italia Membro della Commissione centrale per le Antichità e le Belle Arti.

1905

Fa parte del Consiglio incaricato di predisporre i lavori per la facciata del duomo di Firenze.

1906

Il  3 agosto un incendio distrugge l'Esposizione di Milano dove la sala a lui dedicata raccoglie un'ampia documentazione della sua attività di pittore ed architetto.

1907

E’ nominato delegato ufficiale italiano al VI Congresso Internazionale di Vienna, dell’anno successivo.

Con Benedetto Croce, Cantalamessa e Boito programma i lavori di riordino della Pinacoteca Nazionale di Napoli.

1909

E’ nominato direttore dell'Ufficio della Soprintendenza ai monumenti di Genova. Partecipa alla sistemazione della tomba di Re Umberto I al Pantheon.

1910

I moti contadini in Portogallo, dopo la proclamazione della repubblica, lo privano della tenuta di Font'Alva che viene saccheggiata. Un colpo durissimo per d’Andrade già gravemente malato.

Dopo un lungo soggiorno a Lisbona rientra in Italia e non ritornerà più in Portogallo.

1911

E’ nel Comitato per la ricostruzione del campanile di San Marco a Venezia.

1912

Il Governo gli conferisce la cittadinanza italiana.

1913

La moglie Costanza muore nel Castello di Pavone.

1914

Torna nel Delfinato per rivedere i luoghi degli anni di formazione.

Gravemente malato si trasferisce a Genova.

1915

Il 30 novembre muore nella casa di via Peschiera.

Viene sepolto accanto alla moglie nel cimitero di Pavone Canavese.

1929

Le salme di Alfredo D'Andrade e Costanza Brocchi vengono traslate nella chiesetta di San Pietro, entro le mura del Castello di Pavone.

 

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