L'ARCHIVIO DI ALFREDO d'ANDRADE
"Fra le tante opere che meritarono a mio padre la fama di mago del restauro, una delle maggiori è il Castello di Pavone.
Questo antico edificio, abbandonato all’ingiuria del tempo e alla incuria degli uomini, si trovava ridotto a poco più di un cumulo di pietre morte, quando, nel 1885, passò in proprietà alla mia famiglia, e mio padre pose mano a imponenti lavori, che protrasse fino al 1915, anno della sua morte".
Ruy d'Andrade
Un archivio è lo specchio della vita di un uomo. Quello di Alfredo d'Andrade è uno starordinario patrimonio di migliaia e migliaia di disegni, fotografie, schizzi e appunti, che egli realizzò nel corso di tutta la sua lunga esistenza come un immenso serbatoio di conoscenza e di memoria dei luoghi che aveva visitato, dei monumenti, delle case e degli oggetti che amava e che studiò con infinita passione.
Il disegno non aveva per Alfredo d’Andrade il solo scopo di rappresentare le cose ma era soprattutto il modo migliore per capire la realtà, per studiarla, per scoprire come era fatta; attraverso il disegno egli studiava come un muro fosse fatto, come funzionasse il meccanismo di un ponte, o quello di una serratura, come si incastrassero gli elementi di un’inferriata.
Disegni, fotografie, schizzi, modelli, calchi si accumularono nel corso degli anni e di innumerevoli viaggi per terra e per mare, in treno, in carrozza, a cavallo, sulle navi.
L'Archivio non è qui concepito come luogo di conservazione delle testimonianze documentarie ma piuttosto come luogo di lavoro nel quale confluiscono le ricerche sugli innumerevoli interventi, come era il suo studio nel castello di Pavone; non quindi un archivio pensato per contenere ma per approfondire e conoscere.
Questa sala vuole ricostruire quello che era lo studio di d'Andrade nel Castello di Pavone Canavese; dimensioni ed allestimento della sala consentono esposizioni puntualmente finalizzate a singoli casi, di volta in volta intercambiabili, rendendo sempre nuova la visita ed i contenuti offerti.
Il primo tema sviluppato è la progettazione dei dettagli del castello di Pavone, analizzato sotto l'aspetto della tecnica e della resa progettuale. Oltre a due nuove videoinstallazioni saranno visibili alcune riproduzioni di disegni conservati presso l'Archivio di Stato di Torino raffiguranti il pavone in rame che d'Andrade sistemò sul Donjon del Castello.

Il progetto della nuova sala è stato curato dall'arch. Paolo VOLORIO